Cascate Iguazu, maestosa opera idraulica

Eccoci alle cascate di Iguazu, dove siamo stati inghiottiti dalla Gola del Diavolo! No-non siamo impazziti e No-non abbiamo bevuto! Cioè in realtà un po’ si, a Rio de Janeiro abbiamo bevuto e anche durante la vendemmia abbiamo alzato il gomito (ve la ricordate la storia del “cantiere divino“!). Ora però ci troviamo di fronte alla “Garganta do Diabo“, la gola più profonda. La chiamano così ed è lo spettacolo più bello che ci sia mai capitato nella vita: una maestosa opera idraulica, progettata e realizzata dalla Natura. Settanta metri di altezza per 2,7 km di lunghezza le cascate del fiume Iguazu, al confine tra Brasile ed Argentina, sono un luogo incantato dove l’uomo è arrivato come rispettoso visitatore.

La natura, oltre ad essere una parte che contraddistingue il Brasile, può essere considerata un Grande Architetto. Anzi, forse il più grande degli architetti, fonte di ispirazione assoluta è il luogo dove l’uomo abita e costruisce. L’acqua, secondo la teoria dei quattro elementi naturali, non è solo un principio di orientamento bensì è fonte di vita. Qui ci sono diverse “opere” che sono sicuramente degne di nota per questo blog, una di queste ce l’abbiamo di fronte: andiamo a esplorarla!

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«Ora, come tutti voi saprete, i gatti non sono amanti dell’acqua quindi io vi lascio nelle mani dell’umano. Potete proseguire la lettura tranquillamente, questo racconto è davvero molto bello.» [Rudy]

Cascate di Iguazu: acqua e ciclo eterno

Siamo immersi nella foresta, non vediamo nulla ma già sentiamo la potenza di questa massa d’acqua che cade. L’acqua è il simbolo della continua creazione, del rinnovamento, del nuovo inizio, della trasformazione. Nella mitologia rappresenta un contenuto simbolico legato alle pratiche del culto. Troviamo nei testi indù “tutto era acqua”, nel Tao “le acque non avevano rive”, nella Genesi “Lo spirito di Dio era sulla superficie dell’acqua” mentre per gli antichi egizi era “Nun” la massa liquida primordiale da cui emerse Atum-Ra (considerato il primo degli dei). Nell’antica Grecia le abluzioni erano obbligatorie, nelle Scuole dei Maestri di Sapienza, affinchè gli allievi potessero purificarsi. Immergersi in questo elemento permette di trarne una nuova forza, una riserva di energia che porta vita e purezza al corpo e alla mente. L’acqua è creatività. Prende la forma del recipiente che la contiene, penetra, scava, si appropria, si apre la sua strada ovunque, anche nella roccia più dura. L’acqua ha voce, quando scorre produce un suono musicale, quando scroscia il rumore è roboante. Ed è proprio questa specie di “tuono” ad accoglierci!

Cascate di Iguazu: tra Brasile e Argentina

Il magico Corpo (idrico), patrimonio dell’UNESCO, e le sue cadute d’acqua si possono visitare da entrambi i paesi. Il lato brasiliano più vasto ed esteso permette di addentrarci nella fitta vegetazione e raggiungere, con sentieri e passerelle splendidamente progettati, i punti più impervi ma sicuramente più spettacolari di questo angolo di paradiso; mentre la sponda Argentina offre una passeggiata più comoda e leggermente più breve dalla quale però si può cogliere lo splendore del panorama, assolutamente da immortalare con la nostra fotocamera.

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Grandi nuvole di spruzzi sommergono in modo permanente le numerose isole del fiume e le foreste fluviali circostanti, creando un micro-clima estremamente umido che favorisce la fitta e rigogliosa vegetazione sub-tropicale. Circa 2000 tipologie di piante sono stati censiti all’interno del parco, insieme a oltre 400 famiglie di uccelli. Terminata la lunga passeggiata all’interno della fitta vegetazione decidiamo di scendere in basso, al livello del fiume a valle della cascata, per esplorare le cadute d’acqua con il “passeio de barco“. Lì ci aspettano 30 minuti di adrenalina pura a bordo di un gommone, azionato da due potentissimi motori fuoribordo. Una volta caduta all’interno della Gola del Diavolo, l’acqua, continua a scorrere fino al Rio Parana, 25 chilometri più a valle.

Cascate di Iguazu: le tre frontiere

Il fiume Iguazu forma una grande curva a di ferro di cavallo, nel cuore dei due parchi, prima di sfociare nel Rio Parana dove va a bagnare l’imperdibile los tres fronteras, zona in cui si trova il limite tra le frontiere di Brasile, Argentina e Paraguay. La storia di un corso d’acqua è verosimile su tutta la terra: dalla sorgente in cui nasce, pian piano giunge al mare, diventando prima torrente e poi fiume in un processo di continua trasformazione, che è la sua vera forza. Forza che l’uomo, molto spesso, cerca di catturare, raccogliere, trasformare. Per il momento ci siamo limitati ad ammirare, ma pochi chilometri più a nord del punto “tres fronteras” è insediata un esempio di questo desiderio di cattura e trasformazione dell’energia. Un’altra grandiosa opera d’ingegneria, questa volta costruita dall’uomo, che è la diga idroelettrica di Itaipù-Binacional. Tenetevi pronti, perchè sarà la nostra prossima meta!

Cascate di Iguazu: guarda il video

«Fonte sicure mi dicono che l’ingegnere si è finalmente rilassato un po’, visitando il parco naturale delle cascate di Iguazu. Anche se non ha resistito lontano da dai cantieri e si è messo a pianificare la visita alla centrale idroelettrica di Itaipù Binacional. Quanta pazienza ci vuole» [Rudy]

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Link e informazioni utili: numerose strutture ricettive saranno liete di trasmettervi la loro più calorosa ospitalità; se avete una disponibilità di budget limitata la Piccola Oasi del Hostel Natura saprà sicuramente soddisfarvi. È possibile raggiungere Iguazu in aereo dalle principali città del Sud America. È disponibile un aeroporto sia dal lato Argentino che dal versante Brasiliano.

Vedi anche: il Sito ufficiale del parco (lato argentino) ed il Sito ufficiale delle cascate (lato brasiliano)

[Ricordate di portare sempre con voi il passaporto perché in questa zona – è un attimo – ritrovarsi alla frontiera!!]

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Testi: Gripp@ + Rudy

Immagini: da Google Immagini (in evidenza) + Gripp@ (nel corpo del testo)

Video: Rz Brasil – You Tube

4 commenti


  1. Che posto incantevole sono le cascate di Iguazu! A leggere questo post mi è venuta voglia di partire subito…

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    1. Hai ragione, è un posto incantevole. Quasi magnetico direi….

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  2. Il posto più BELLO e magnetico che abbia mai visto

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