Sambodromo di Rio: il Maracanà rettilineo

Benvenuti dentro al Sambodromo – il Samba_Dome – ovvero il tempio della samba di Rio de Janeiro (ufficialmente Passarela Professor Darcy Ribeiro). Scesi dal Morro da Urca, dove ci eravamo arrampicati per ammirare “la città meravigliosa“, ci troviamo catapultati dentro un uragano di colore: il carnevale di Rio.

Il suffisso “dromo” fa venire in mente un luogo dove si corre, ed in effetti è proprio così. Sotto ai nostri occhi c’è la pista da ballo, più lunga di un’intera pista di atletica, dove le scuole di samba più famose della città, ogni anno, si esibiscono per tutta la settimana di carnevale di fronte a 90.000 spettatori.

Con questo post iniziamo ad approfondire, anche se frastornati da questa città meravigliosa, il tema dei “Corpi Edilizi” che nascono per sostenere lo sviluppo culturale di una società. Il sambodromo è un emblema di questo assunto: una struttura architettonica fissa progettata per ospitare manifestazioni in forma di parata. Larga più di 13 metri si sviluppa in senso longitudinale per circa 700 metri, lungo un viale chiamato Avenida Marquês de Sapucaí, è costeggiata per tutta la sua lunghezza da strutture che ospitano gli spettatori. Andiamo a visitarlo!

Sambodromo.Rio.de.Janeiro

Il sambodromo ovvero lo stadio del Samba

Il sambodromo potremmo visualizzarlo come un Maracanà rettilineo. Sembra abbiano preso lo stadio di calcio e l’abbiano srotolato creando un imperdibile chilometro di spalti in calcestruzzo armato. Ovviamente la prima cosa che attira la nostra attenzione, qui dentro, non è sicuramente questo “Corpo Edilizio” degli anni 80. Nonostante si tratti di un’opera progettata dal grande architetto Oscar Niemeyer. (Ve la ricordate la mia passione per questo ingegnere-architetto e per la sua “storia a linee curve“!?)

«Ingegnereeeee!!! Stai dicendo che sei andato al sambodromo di Rio de Janeiro e ti sei messo a guardare…IL SAMBODROMO!?!? Io ti stacco un braccio a morsi, appena ti becco.» [Rudy]

No, sono altri tipi di Corpo quelli che ci ipnotizzano!

«Eh meno male!!! Minxxxa ma come sei messo? Io un braccio te lo devo staccare per davvero, se non ti riprendi un attimo.» [Rudy]

Il sambodromo e la casa di Tia Ciata

Il samba nasce agli inizi del ‘900 a Salvador di Bahia, il porto dove venivano sbarcati gli schiavi dell’Africa occidentale. L’origine del ballo è legato alla formazione del Candomblé, la religione afro-brasiliana che consiste nel culto degli Orixas, ovvero spiriti emanati dal Dio unico, Olorun. Gli Orixas rappresentano archetipi antropologici e ad essi sono associati determinati colori, attività umane, tipi di alimenti, erbe mediche, ecc. Essi trasmettono agli umani l’Axé, cioè l’energia universale che è in tutte le cose e nei viventi. Il ballo deriva quindi dall’unione di varie etnie che, sottoposte alla cristianizzazione forzata, furono costrette a nascondere le loro credenze. I praticanti, per lo più neri diseredati, vennero considerati alla stregua di guerriglieri musicali e perseguitati dalla polizia.

A Rio il samba fu coltivato nella casa di Tia Ciata, sacerdotessa baiana del Candomblè, che divenne un punto di incontro dei più famosi sambisti dell’epoca. A loro volta, questi impavidi ballerini, diedero vita alle escolas de samba. Scuole che gradualmente persero la loro caratteristica religiosa per diventare centri di danza specializzati in musica afro-brasiliana, il cui archetipo continua ad essere collegato all’aspetto spirituale della natura, al di là della credenza religiosa.

Il sambodromo e le “escolas de samba

Inizialmente il Carnevale di Rio era riservato solo all’élite agiata. E proprio per questa sua impostazione discriminante, nel corso degli anni, alla festa hanno partecipato sempre più spesso i sambisti delle favelas, con il solo scopo di guastare il divertimento dei bianchi. Oggi lo spettacolo è completamente diverso: i migliori coreografi insieme ai talenti di ogni scuola lavorano tutto l’anno alla preparazione di costumi e carri allegorici dando vita a vere e proprie opere d’arte. Ogni Corpo di ballo, desideroso di aggiudicarsi l’ambito titolo di campione, pone il proprio destino nelle mani di quaranta giudici che assegnano punti basandosi su diversi elementi tra cui il tema, i costumi e la base musicale. 

Il sambodromo e la vera essenza

Una cosa è certa, in questo luogo ed in questo momento si può respirare la vera essenza del popolo brasiliano: energia, musica, colore uniti ad una ineguagliabile ospitalità creano un atmosfera unica, simbolo di quella visione della vita dove non esiste nessun evento così triste da poterti negare un momento di festa. Il carnevale di Rio è questo: centinaia di sensuali ballerine, nei loro sfolgoranti costumi, invitano tutti a partecipare alle celebrazioni; mentre il mondo intero posa gli occhi su quella che viene pubblicizzata come la più grande festa del pianeta. Per questo motivo, come ogni evento che si rispetti, ha bisogno del suo palcoscenico: i nostri ossequi al sambodromo di Rio de Janeiro!

Sambodromo di Rio de Janeiro: guarda il video

«Che fatica! Inge, ripigliati. Vai a fare un giro alle cascate di Iguazu e smettila di pensare a cantieri edili e cemento armato.» [Rudy]

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Vedi anche: per maggiori informazioni, qualora vogliate visitare Rio de Janeiro fermandovi alcuni giorni, potete visitare questo sito.

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Testi: Gripp@ + Rudy

Immagini: da Google Immagini

Video: Red Bull Music – You Tube

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