Edilizia: i motivi del suo fascino magnetico

Edilizia: l’insieme delle tecniche e delle conoscenze finalizzate alla realizzazione di una costruzione o più specificatamente di un edificio. Ora, detta cosi non è un’immagine che stimola particolare fascino o che ispiri grande bellezza. Per fortuna la maggior parte di noi associa la parola “edilizia” all’immagine della propria casa. Concetto più comune e sicuramente più nobile (e ovviamente, bello). L’associazione delle due parole (casa-edilizia) ha sicuramente un fondamento etimologico, in quanto la parola “edile” deriva dal latino aedile; a sua volta derivazione di aedes che significa “casa” o “abitazione”! La casa non è solo il luogo fisico costruito e abitato dagli uomini ma rappresenta anche l’energia dei sentimenti associato ad esso.

edilizia.casa.saie

È per questo motivo che l’edilizia suscita curiosità in ognuno di noi, a qualsiasi età ed in modo trasversale ed indipendente a interessi, hobbie e passioni. In quanto è una disciplina archetipica, affine ad un bisogno primordiale dell’uomo: il costruire. Ovvero mettere insieme ordinatamente varie parti per ottenere un Tutto, quindi fabbricare, comporre, creare un qualcosa di duraturo (come già anticipato nella Missione di questo blog).

Questi concetti di edilizia, di casa, di “mettere insieme” li possiamo approfondire sotto 3 aspetti: progettare, costruire, abitare. Vediamoli insieme.

Edilizia: il progettare

bim.saie.edilizia

Progettare, “gettare-avanti”, definisce l’intenzione di ciò che si vuole fare. È l’elaborazione di un’idea per trasformarla in realtà costruita. Questa è una fase che comunemente riteniamo appartenga solamente ai professionisti del settore. “Io sono infermiere-commessa-autista-cameriera non progetto opere edili!” starai pensando. Beh, l’affermazione è “condivisibile”, solo in parte. Tutti abbiamo, nella nostra testa, milioni di progetti; molti dei quali connessi all’elemento “casa”. Chiaramente, chi non è un tecnico dell’edilizia, per la fase di progettazione, deve avvalersi di “un consulente”.

Ma non facciamo l’errore di pensare che sia l’ingegnere, l’architetto o il geometra il vero progettista. Questi è solo il creatore di un immagine leggibile dal muratore, un interprete. Un traduttore, in linguaggio “muratorese“, del nostro pensiero. Una sorta di motore di ricerca per l’idea edilizia che sta nella nostra mente, insomma una specie di “Google Building Translator”!

Si, ragazzi lo so! Oggi l’ingegnere è “in bomba” e sta parlando in modo complicato. Adesso lo tiro fuori da questo “loop” e gli faccio alleggerire un po’ il tono. [Rudy]

Edilizia: il costruire

costruire.edilizia.saie

Dopo che siamo riusciti, grazie al progettista, a mettere “su carta” un’idea si può passare alla successiva fase di “materializzazione”. La creazione di una costruzione edilizia – leggasi la nostra casa – è rappresentata dall’unione di materiali diversi che, una volta assemblati, generano un nuovo oggetto andandolo a collocare nell’ambiente.

Il costruire lo possiamo paragonare ad una reazione chimica, ad un processo alchemico o alla nascita di un vero e proprio essere vivente (Corpo). Ad ogni modo la costruzione di una casa è un processo irreversibile in quanto difficilmente sarà possibile separare gli elementi, tornando ad averli nel loro stato originale. Questo percorso non è costituito da un’unica attività ma piuttosto da una sequenza di azioni che portano al collegamento di tutti i componenti: muri, finestre, travi, pilastri, impianti, finiture, ecc.

È una fase emozionante in cui iniziamo a veder nascere i primi germogli del nostro pensiero, rafforzandolo ancora di più.

Edilizia: l’abitare

abitare.saie.edilizia

Terminata la fase di “cantiere”, nella quale la casa dei nostri sogni sembra un vero e proprio “campo di battaglia”, arriva la parte più bella: andarci ad abitare! Abitare ovvero occupare stabilmente un luogo, ove si svolgono la maggior parte delle attività, considerandolo come propria sede (o meglio come propria casa). Traslocare ed andare a vivere in una nuovo “habitat” è una sensazione paragonabile al “vestirsi di un nuovo abito”. Nuovi profumi, nuovi colori, nuove idee. Questo suscita in noi l’emozione dell’inizio di un nuova avventura o forse addirittura di una nuova vita.

La casa non è quindi soltanto un luogo, ma è anche l’insieme  dei sentimenti  a “Lei” associati. Una storia fatta di spazi, dedicati al comfort ed al relax, che ci accolgono e proteggono. Ma è ancor più una storia fatta di persone che, in quegli spazi, ci vivono.

Edilizia: Conclusioni

Possiamo riassumere il fascino magnetico, che l’edilizia suscita nella mente di molti di noi, seguendo la metafora del viaggio. Un’avventura che porta gli ideali di famiglia, di società, di comunità ad essere realizzati, attraverso un progetto. Quindi uno strumento, un vettore, un veicolo su cui far viaggiare i nostri pensieri dalla fase dell’idea alla materializzazione.

Perdonatemi! Oggi l’umano è “fuori come un balcone”. Se avete qualche dubbio scrivetemelo nei commenti qui sotto, vi aiuterò io. [Rudy] – P.s. Ingegnere, visto che l’edilizia è un veicolo che materializza idee, perché non fai comparire una bella piramide di CROCCHETTE nella mia ciotola? Grazie –

P.s. – Se invece l’articolo vi è piaciuto, oppure siete in procinto di acquistare o ristrutturare casa, non potete perdervi il post “Ristrutturare casa: 10 modi per orientarsi“.

__________________________________________________

Testi: Gripp@ – Rudy

Immagini: Da Google Immagini

Video: n.a.