Rio de Janeiro, la città meravigliosa

Fiume di gennaio, è questa la traduzione letterale del simpatico nome della città più famosa del Brasile: Rio de Janeiro. La storia narra che questo angolo di continente venne raggiunto nel gennaio del 1502 da esploratori portoghesi, nel corso di una spedizione guidata da Gaspar de Lemos alla quale partecipava anche l’italiano Amerigo Vespucci. Appena approdati, gli europei credettero che la Baia di Guanabara fosse la foce di un fiume e la battezzarono “Rio”. Oggi è conosciuta agli occhi del mondo come uno dei centri paesaggistici e culturali più attivi dell’America del sud. Samba, spiagge e scorci di foresta tropicale sono senza dubbio il principale biglietto da visita. Andiamo a scoprirli!

Pronti, via! Bum Cichi-Bum Cichi-Bum Cichi-Bum il ritmo imperversa e non esiste una sola cellula del Corpo che non stia vibrando; siamo appena entrati nella “balada” più grande della città. Tutto parte dai piedi ci dicono, ma tra il dire e il fare ci sono in mezzo più di cento anni di storia. Risale infatti al 1917 l’incisione del primo disco di samba, il cui successo trasportò questo genere di musica fuori dai ghetti neri. I brasiliani nascono sapendo già sambare, quindi non riescono a spiegare come si fa! Senza preoccuparci più di tanto ci lanciamo divertiti in pista e magicamente la notte trascorre fino al mattino quando, vestita la “sunga” (il costume da bagno), si parte alla conquista delle spiagge.

Lebon, Ipanema, Copacabana, Leme, sono una di seguito all’altra e formano una passeggiata lunga quasi 8 km. Decidiamo di partire dalla prima e, accompagnati dalle nuvole, dopo circa un’ora raggiungiamo Copacabana. Qui finiamo per buttarci nell’oceano avvolti da uno splendido sole.

rio de janeiro.copacabana

Terminato il gelido tuffo puntiamo verso un chiringuito per bere una “agua de coco”. Lì si presenta il barista con un enorme machete..! Tac-tac-tac tre colpi secchi e la noce verde è aperta. Seduti ad assaporare in pieno relax il fresco nettare concentriamo la nostra attenzione sulla Principessa del Mare, il famoso lungomare. Una passeggiata punteggiata da palme, bar, ristoranti e piccoli chioschi dove l’instancabile neurone esploratore viene attratto dalla fantasia della pavimentazione, costituita da onde di pietre nere e bianche, che ricorda i marciapiedi di Piazza do Rossio a Lisbona.

rio de janeiro.paolo grippioloSi sta facendo tardi, salutiamo “machete-man” avviandoci alla ricerca di un mezzo pubblico che ci riporti alla base. Vorremmo riposare un po’ ma sulla strada incontriamo Julinho, un amico conosciuto in balera ieri sera, che ci invita a tomar uma Caipirinha. E così, senza sapere come, ci ritroviamo a camminare nella foresta tropicale del Morro da Urca convinti di poter scendere con la funicolare del Bondinho, prima o poi. Il Morro è quel Corpo (di pietra), a forma di “panettoncino”, che si trova a fianco del Pan di Zucchero. Non sappiamo perché siamo lì, ma nemmeno ce lo domandiamo.

In cima l’atmosfera è mozzafiato. Sembra di esser entrati in un mondo parallelo: il traffico sull’Avenida Atlantica scorre senza far rumore e sulla città è già scesa la sera. Nel frattempo veniamo assorti dal magnifico colore rosso lasciato dal tramonto, mentre un ottimo cocktail a base di cachaça sta per esserci servito. Alla salute!

Rio de Janeiro (e dintorni) – Guarda il Video

Questo è il ritmo del Brasile, questa è l’energia di Rio de Janeiro: un continuo perdersi e ritrovarsi, un susseguirsi di stati ed emozioni in perenne metamorfosi. Benvenuti nella cidade meravilhosa!

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Link e informazioni utili: in precedenza abbiamo visitato le cascate di Iguaçu (Iguazú) e la centrale idroelettrica di Itaipù-Binacional. Se te le sei perse leggi subito i relativi post…!

Vedi anche: per informazioni generali sul turismo in Brasile potete visitare questo sito.

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Testi: Gripp@

Immagini: Dalla rete (in evidenza) + Gripp@ (nel corpo del testo)

Video: Joe Capra – You Tube

  • Marco

    Spettacolo, da come la descrivi deve’essere una città fantastica!!!