Lisbona: dal fado alla serra di Sintra

Lisbona è tra le città più belle d’Europa. Nel corso dei secoli ha incantato numerosi viaggiatori che hanno attraversato piazze, visitato palazzi, ammirato il suo fascino attraverso bairros e miradores. Gli abitanti che la compongono sono l’eredità dei tanti popoli che hanno solcato i mari portoghesi. Tra i quali gli arabi che le hanno dato vigore e splendore, portando Lisbona a possedere un vasto patrimonio culturale. Città cantatrice di Fado, genere di musica tipicamente portoghese, il cui nome deriva dal latino fatum (destino). Il quale racconta temi di emigrazione, di lontananza, di separazione e quindi sofferenza. Come tutte le musiche popolari trova la sua origine nei luoghi della piccola delinquenza urbana, analogamente a samba, tango, canzone napoletana e si ispira al sentimento della saudade (nostalgia).

Ed è proprio un pensiero nostalgico che ci porta alla mente la capitale più a Ovest dell’Europa. L’abbiamo snobbata per visitare Albufeira (la fortezza del mare) preferendo spiagge e moijto ed è stata schivata durante il surfing tour in Portogallo, quando abbiamo seguito “i cavalieri del principio di Archimede” tra le onde. Non abbiamo più scuse, andiamo a scoprirla!

«Come avrete capito l’ingegnere è fissato con il Portogallo. Lui dice “che è appassionato” ma secondo me è proprio fissato! C’è stato un periodo in cui, una volta all’anno, mi mollava (senza crocchette) per andare a Lisbona – e dintorni. Comunque questo racconto merita, secondo me.» [Rudy]

Lisbona: benvenuti in città

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Arrivati in città veniamo accolti dalla Praça Don Pedro IV meglio conosciuta come Piazza del Rossio o semplicemente Rossio. Centro nevralgico di Lisbona la cui fantasia della pavimentazione, costituita da onde di pietre nere e bianche, fa volare la nostra mente sul lungo mare di Copacabana a Rio de Janeiro. Proseguiamo a piedi verso il castello di S.Jorge da dove possiamo godere di una splendida vista verso il fiume Tago ed il Ponte 25 Aprile. Quest’ultima è un’imponente costruzione in acciaio che si estende di quasi 2 km. Percorsa da un’autostrada a tre corsie nella parte superiore e dalla linea ferroviaria in quella inferiore, venne realizzata dall’American Bridge Company (la stessa compagnia che costruì il famoso Golden Gate Bridge di San Francisco).

Insieme al castello, i quartieri del Bairro Alto e di Belem non possono far altro che colonizzare la nostra attenzione per le prime intere giornate. Proprio in quest’ultimo quartiere ci intratteniamo per un bel po’, richiamati dai fantastici Pastéis de Belém sfornati da un’antica pasticceria. In questo “tempio della glicemia” incontriamo Joana, Celia e Maria Paula. Un’allegra “combricola di golosone” con le quali intratteniamo una lunga conversazione, dove scopriamo molte informazioni su Lisbona e la sua regione.

Lisbona: uno sguardo nei dintorni

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La città vede la sua origine nel porto naturale formato dalla foce del fiume. Insenatura che lo ha reso luogo ideale per fornire riparo e prodotti alimentari alle navi, fin dai tempi dei Fenici. Copre una superficie di circa 85 km² e conta una popolazione con poco più di 500.000 abitanti. A noi questa descrizione, narrata con la cantilena “nasale” tipica della lingua portoghese, non può far altro che portarci alla mente la città di Genova. [Belin, che storia!]

Terminate le chiacchiere l’esplorazione continua: si esce dal capoluogo per visitare i punti più belli della regione. Estoril, Cascais, la spiaggia del Guincho e Cabo da Roca ci fanno ricordare muta e tavola da surf. Ma l’allegra brezza placa subito ogni folle idea, meglio proseguire verso Sintra e la sua mite serra. Lì immersi nel verde ci sono decine di siti da visitare come la “Quinta da Regaleira” ed il “Convento dos Capuchos”, luoghi incantati dichiarati patrimonio UNESCO, dove l’idea di ritornare a casa non ci sfiora minimamente.

«Ehm, allora! Non facciamo scherzi. Vedi di farti tornare la voglia di rientrare a casa che qui son finite le crocchette. La Cat-sitter a cui mi hai affidato è troppo imbranata! (In effetti, mai avrei pensato di rimpianger l’ingegnere)» [Rudy]

Lisbona: conclusioni – Guarda il Video

«Se non avete letto gli altri due articoli sul Portogallo, vi consiglio di non perderveli. Il primo è su “i cavalieri del principio di Archimede“, una storia di tavole da surf e spinte idrostatica. L’altro è quello su Albufeira, la fortezza del mare: storia di un borgo di pescatori racchiuso tra oceano, scogliere e feste ad alta gradazione alcoolica.» [Rudy]

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Link e informazioni utili: numerose strutture ricettive saranno liete di accogliervi fornendovi la loro più calorosa ospitalità ma se avete una piccola disponibilità di budget il Lisbon Poet Hostel saprà sicuramente soddisfarvi.

Vedi anche: il sito dell’ufficio del turismo di Lisbona o la guida turistica on line

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Testi: Gripp@ + Rudy

Immagini: da Google ImmaginiGripp@

Video: 25Prod – You Tube