Uomo vitruviano: architettura universale

L’Uomo vitruviano è un disegno, di Leonardo da Vinci (1490 d.C.), che rappresenta uno studio di proporzioni del corpo umano tramite la figura di un uomo inserito nel cerchio e nel quadrato. Linee geometriche, già definite perfette da Platone, in relazione tra loro secondo i modi della sezione aurea. Il centro del cerchio coincide con l’ombelico, e quello del quadrato con i genitali: se questi indicano l’origine fisica, l’ombelico rimanda a quella spirituale.

uomo vitruviano.leonardo da vinci.rinascimento

L’opera viene attribuita al periodo in cui Leonardo ebbe modo di conoscere l’architetto senese Francesco di Giorgio Martini, che lo rese partecipe dei suoi scritti: traduzione in volgare di parte del trattato latino “De Architectura” di Marco Vitruvio.

L’immagine, dipinta dalla magistrale mano di Leonardo da Vinci, ed i numerosi studi sulle proporzioni del Corpo Umano, condotti negli ultimi 2000 anni, possono portarci verso la centralità dell’architetto e della sua arte.

Non solo Leonardo da Vinci ma anche molti altri suoi contemporanei come Leon Battista Alberti, o architetti più “moderni” come Le Corbusier, si posero come guide di una architettura inspirata dagli insegnamenti di Vitruvio. Un’arte che pone l’uomo, o meglio il Corpo Umano, al centro degli studi sul Corpo Edilizio. Andiamo a scoprire insieme l’origine e le varie interpretazioni di questo pensiero.

Uomo vitruviano e il De Architectura – un passo indietro

Il “De Architectura” è un trattato latino ad opera di Marco Vitruvio Pollione, architetto e scrittore romano del I secolo a.C. Il manoscritto costituisce una delle principali fonti sui metodi costruttivi di antiche strutture romane come: acquedotti, edifici, bagni, porti, macchine e strumenti di misurazione.

Stiamo parlando dell’unico testo giunto integro dall’antichità e che divenne il fondamento teorico dell’architettura occidentale, dal Rinascimento fino alla fine del XIX secolo. In questo trattato si eleva l’arte del costruire allo “status” di scienza. Ponendola al primo posto, in quanto contiene in se tutte le altre forme di conoscenza: dalla geometria alla matematica, dall’anatomia alla teologia, fino ad arrivare all’astronomia.

L’architettura, continua lo scrittore, è imitazione della natura. Ovvero l’edificio deve inserirsi in modo armonico nell’ambiente soddisfando i 3 canoni fondamentali: solidità, utilità (funzionalità) e bellezza. Ma sono sicuramente quest’ultimi due che, secondo me, si collegano maggiormente con l’uomo.

«utilità, quando la distribuzione dello spazio interno di ciascun edificio di qualsiasi genere sarà corretta e pratica all’uso»

«bellezza, quando l’aspetto dell’opera sarà piacevole per l’armoniosa proporzione delle parti che si ottiene con l’avveduto calcolo delle simmetrie»

Il corpo umano diventa, per Vitruvio, l’elemento attorno al quale tutto deve essere dimensionato. Oppure, meglio ancora, potremmo dire che il Corpo si trasforma in un vero e proprio “metro di misura”.

Uomo vitruviano e Leon Battista Alberti – un passo avanti

Nel corso del XV secolo la conoscenza e l’interesse per Vitruvio crescono sempre di più, grazie a Leon Battista Alberti. Considerato, accanto a Brunelleschi, il fondatore dell’architettura rinascimentale. Scrittore umanista, conosciuto per la sua opera di riscrittura creativa del “De Architectura”, ma anche progettista di opere come il Palazzo Ruccellai e la facciata di Santa Maria Novella a Firenze.

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Il suo ideale estetico è basato sull’armonia della proporzione che segue i rapporti geometrici e matematici delle forme naturali. Principi che evidenziano i caratteri dell’Alberti, attraverso un recupero di alcuni concetti classici, per cui la bellezza sta nell’armonia delle parti. L’edificio ed il contesto urbano vengono quindi rapportati alla scala umana. Una delle sue idee è quella del “palazzo in forma di città” e della “città in forma di palazzo” che vede la casa come una piccola città e la città come una grande casa.

Mi piace questo Alberti. Lo dice già il suo primo nome, “Leone”, che è un uomo dotato di astuzia felina. Vai, Ingegnere dei miei stivali, continua il racconto. [Rudy]

Uomo vitruviano e il Modulor di Le Corbusier – molti passi avanti

Nel 1948 Le Corbusier sviluppò il Modulor, nel tentativo di trovare proporzioni geometriche e matematiche relative al corpo umano. L’idea dell’architetto svizzero era quella di usare queste conoscenze per migliorare sia l’estetica che la funzionalità dell’architettura.

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Abile interprete della sua epoca fu in grado di recuperare la dimensione umana declinando una regola molto semplice:

«Per formulare risposte da dare ai formidabili problemi posti dal nostro tempo e riguardanti l’attrezzatura della nostra società, vi è un unico criterio accettabile, che ricondurrà ogni problema ai suoi veri fondamenti: questo criterio è l’uomo»

Il Modulor è stato dunque ideato con lo scopo di fornire “una gamma di misure armoniose per soddisfare la dimensione umana”, applicabili in modo comune a tutti gli edifici.

Uomo vitruviano in sintesi

La figura dell’Uomo vitruviano è diventata ormai l’icona dell’uomo universale. Può essere vista come l’espressione di un’esigenza di sintesi armonica del sapere. Volontà di instaurare un dialogo tra “corpi” (umano ed edilizio) e tra “dimensioni” (fisica e spirituale) che rendono l’architetto non un semplice organizzatore di uno spazio, ma un vero e proprio progettista di una forma più umana del mondo.

Bella! Mi è piaciuta questa analisi dell’Uomo e delle sue proporzioni. Ora inge perché tu non fai uno studio del “Gatto vitruviano”? Metti in salotto un bel quadrato, come il tappetino tira-graffi e ci metti al centro un bel cerchio, come la ciotola del cibo e coroni il tutto con un bel po’ di vitruviane crocchette? [Rudy]

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Link e informazioni utili: per approfondire l’opera che ha consegnato a Vitruvio perenne memoria, puoi consultare il sito ufficiale del suo Centro Studio.

Vedi anche: per maggiori notizie su Leonardo da Vinci, sul suo ingegno e sulle sue opere puoi leggere questo post. Se invece preferisci macchine e invenzioni, ti consiglio questo post.

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Testi: Gripp@Rudy

Immagini: Da Google Immagini

Video: n.a.

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