Leonardo da Vinci: il genio infinito

Leonardo da Vinci, uomo d’ingegno del Rinascimento italiano, rappresenta in pieno lo spirito di universalità tipico dell’ingegnere “esploratore”.

Nato nell’Aprile del 1452, in un borgo di campagna tra Empoli e Pistoia, manifestò subito la sua vivace intelligenza e la sua abilità nel disegno. Tanto che il padre, Ser Piero da Vinci, decise di affidarlo alle cure di Andrea del Verrocchio, il più importante maestro fiorentino del tempo. Grazie alle sue emergenti doti, e con alle spalle un papà facoltoso ed un maestro vicino alla corte dei Medici, per Leonardo divenne abbastanza naturale avvicinarsi ad uno dei più importanti uomini politici del Rinascimento: Lorenzo il Magnifico, Signore di Firenze.

leonardo da vinci.rinascimento

Con l’aiuto del potente fiorentino e delle relative politiche diplomatiche, nell’estate del 1482, Leonardo riuscì ad entrare alla corte di Ludovico il Moro, a Milano. In quell’occasione si fece accogliere alla corte degli Sforza, presentandosi con una “lettera d’impiego”. Pergamena in cui descriveva i progetti di ingegneria, di architettura e di opere idrauliche che avrebbe potuto progettare per “lor signori”.

La perenne voglia di scoprire e la continua indagine dell’essere umano sono i motivi per i quali ho deciso di dedicare, a Lui, il primo post di questo blog. Andiamo insieme ad approfondire i 3 aspetti principali che lo rendono, ancora oggi, famoso in tutto il mondo.

Bravo Inge. Lo sai che vengono da tutto il mondo ad ammirare le sue opere. Fai bene a parlare di Leonardo perchè, pur essendo nostro connazionale, va a finire che lo conoscono e lo studiano più all’estero che in Italia. Continua, che mi stavi piacendo. [Rudy]

Leonardo da Vinci – la voglia di sapere

Il talento vinciano possiamo immaginarcelo come un “bambino alla quotidiana scoperta del mondo”. Capace di interrogarsi e di stupirsi anche di fronte alle cose più semplici: come il vento o lo scorrere dei fiumi. Sempre impegnato a capire le cause di ciò che osservava e mai stanco di chiedersi “perché?”.

leonardo da vinci.rinascimento

Dice Freud: “Il grande Leonardo, a ben vedere, rimase tutta la vita per più versi infantile. Continuò a giocare ancora in età adulta e anche per questo apparve talora inquietante e incomprensibile agli occhi dei suoi contemporanei“.

Un atteggiamento mentale scaturito, fin dall’infanzia, dalla frequentazione dello zio Francesco, con il quale Leonardo trascorreva intere giornate a esplorare la natura. Cercando di comprenderne i meccanismi. Per Lui la conoscenza è alla base della comprensione del mondo ed è un processo in divenire, che non ha mai termine. La ricerca è sempre più importante del risultato definitivo. Molte delle sue opere, considerate incompiute, e molti dei suoi studi, considerati irrealizzati, in realtà avevano proprio questo scopo: nutrire la voglia di sapere.

Ingegnereee lo sai che Leonardo da Vinci, dopo attenti studi, è arrivato alla conclusione che “il gatto è il capolavoro della natura”! [Rudy]

Leonardo da Vinci – lo spirito di osservazione

Come ogni “esploratore”, il nostro genio, vuole vivere le cose in prima persona, le vuole osservare da vicino per capire come funzionano. Ovviamente la regola è “partire dai dettagli per poi crearsi una visione d’insieme”.

“Se vuoi aver vera notizia delle forme delle cose, comincerai dalle particole di quelle, e non andare alla seconda, se prima non hai bene nella memoria e nella pratica prima”

Leonardo, quando doveva preparare disegni o dipinti, andava per le strade a osservare le persone, i loro comportamenti, i loro gesti e le loro espressioni. Prendendo appunti o disegnando schizzi sul proprio taccuino, cercava sempre di cogliere tutti quei particolari che sfuggono a prima vista.

Durante la sua lunga permanenza milanese uno dei temi più ricorrenti è il ritratto, pratica con la quale può mettere a frutto i suoi studi anatomici. Questo gli permette di interessarsi ai legami tra le fisionomie e gli aspetti psicologici, ovvero, ai cosiddetti “moti dell’animo”.

Nel 1494 Leonardo riceve l’incarico relativo alla decorazione del refettorio di Santa Maria delle Grazie. Qui l’artista produce quella che può essere considerata l’opera apice della sua carriera: “l’ultima cena” o “cenacolo vinciano”. Attingendo alla tradizione fiorentina dei cenacoli, la reinterpreta in maniera estremamente originale; dando una maggiore enfasi al momento drammatico ed agli “stati d’animo” (ovvero i suddetti “moti”) degli apostoli.

leonardo da vinci. rinascimento

Leonardo da Vinci – ingegno e creatività

Leonardo, più di 500 anni fa, aveva capito che l’intelligenza o meglio, l’ingegno, e la creatività non sono un dono naturale. Come diceva il grande Totò “nessuno nasce imparato”. Ovvero, l’attitudine a capire il nesso logico tra cose differenti e la capacità di combinare gli elementi a disposizione in maniera innovativa, sono caratteristiche che possono essere costruite e sviluppate con l’esercizio.

La mente di Leonardo era sempre in movimento, sempre alla ricerca di spiegazioni, sempre tesa a elaborare nuovi progetti. Per questo Leonardo si dilettava a comporre e suonare brani musicali, a elaborare e risolvere enigmi ed accettare tutti i progetti più “sfidanti” che i suoi committenti erano soliti sottoporgli.

leonardo da vinci. rinascimento

La sua creatività e la sua fama, sviluppata grazie ad importanti commesse, lo portarono ad occuparsi di ambiziosi progetti come quello delle decorazioni per le nozze di Gian Galeazzo e Isabella d’Aragona.

«Per essi v’era fabbricato, con il grande ingegno et arte di Maestro Leonardo da Vinci fiorentino, il paradiso con tutti li sette pianeti che giravano e li pianeti erano rappresentati da homini»

La “Festa del Paradiso” inventata da Leonardo per l’evento nuziale, con un ingegnoso gioco di funi e carrucole, era ricca di effetti speciali, giochi di luci e suoni, che restarono a lungo vivi nella memoria dei presenti (e non solo).

Leonardo da Vinci – in sintesi

Per merito delle sue doti di pittore, scultore, architetto, ingegnere, anatomista, letterato, musicista e inventore, l’artista rinascimentale è considerato una delle più grandi menti dell’umanità. Le sue continue ricerche, nei più disparati campi dell’arte e della scienza, si sono potute comprendere e realizzare a distanza di centinaia di anni. Credo che questo basti per definire Leonardo da Vinci un vero e proprio “genio infinito”.

Bello! Mi è piaciuto molto questo “viaggio” alla scoperta di Leonardo da Vinci. Non ti dimenticare che durante il Medioevo, i gatti erano stati perseguitati, ritenuti creature demoniache, e questo aveva anche influenzato l’arte. Leonardo fu uno dei primi a raffiguraci da naturalista, restituendoci la dignità di animali eleganti e complessi. Ma a proposito di “eleganza” ho appena visto che la mia ciotola è vuota, cosa ne diresti di riempirla con un po’ di crocchette? [Rudy]

____________________________________________________

Link e informazioni utili: il sito ufficiale del turismo, della città di Milano, offre informazioni utili in merito alle mostre su Leonardo da Vinci. Ti consiglio anche di visitare il sito ufficiale della Galleria degli Uffizi di Firenze (è TOP). [p.s. invece il Louvre lascialo perdere!!!]

Vedi anche: per maggiori informazioni su Leonardo da Vinci e le sue opere puoi visitare anche questo sito.

__________________________________________________

Testi: Gripp@Rudy

Immagini: Da Google Immagini

Video: n.a.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *