Le Corbusier: una Architettura “radiosa”

Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret, è considerato tra i fondatori dell’architettura contemporanea. Esponente del Movimento Moderno e del Brutalismo è sicuramente uno dei personaggi più importanti e creativi del Novecento. Architetto, urbanista e designer svizzero naturalizzato francese ha progettato rivoluzionarie residenze private, edifici pubblici, soluzioni abitative moderne e pianificato città intere ispirate a visioni utopistiche. Considerato tra i pionieri nell’esplorazione delle possibilità costruttive ed espressive del cemento armato, collaborò per diversi anni con “il nostro amico” Oscar Niemeyer.

Attraverso l’analisi della sua Architettura possiamo approfondire diversi temi, relativi ai concetti di cultura, casa e – sopratutto – bellezza dell’ingegno, già introdotti in questo post.

Le Corbusier – verso una Architettura rivoluzionaria

Le sue rivoluzionarie idee sull’architettura moderna, considerate tuttora fondamentali, vennero pubblicate nel libro “Verso una Architettura” nel 1923. Il testo tratta in particolare cinque grandi principi, raggiungibili attraverso l’introduzione del cemento armato. Questi sono:

  • i pilotis, cioè i pilastri che sorreggono un edificio e lo isolano dal terreno
  • il toit terrasse, cioè il tetto a terrazza, con giardino e piscina
  • il plan libre, cioè la pianta dell’edificio libera
  • la façade libre, cioè la facciata libera, senza schemi prestabiliti
  • la fenêtre en longueur (o finestra a nastro), che taglia la facciata della casa in lunghezza, rendendo l’interno luminosissimo

Tutti elementi presenti nella Ville Savoye a Poissy, non lontano da Parigi, costruita tra il 1928 e il 1931; probabilmente l’edificio più famoso del Movimento Moderno.

ville savoye. le corbusier

In quest’opera l’architetto da una visione d’insieme di ciò che, per lui, è un concetto di bellezza. Stile tipico di un periodo contraddistinto dal rinnovamento dei caratteri della progettazione e dei principi dell’architettura e dell’urbanistica.

Cambiamento ideologico di cui furono protagonisti quegli architetti che improntarono i loro progetti a criteri di funzionalità ed a nuovi concetti estetici. Oltre a Le Corbusier vengono ricordati come maestri: Ludwig Mies van der Rohe, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e Alvar Aalto. Simbolo di una maniera visionaria e provocatoria di applicare questo stile fu invece il brasiliano Oscar Niemeyer il quale si divertì, molto spesso, a sovvertine i principi. [Leggi questo post che ho scritto, proprio su di lui]

Le Corbusier – il Modulor

Ricordi il post dove ti parlavo della bellezza matematica e geometrica? Ecco uno dei principi fondamentali della architettura di Le Corbusier: il Modulor. Ovvero una scala di grandezze basate sulle misure standard del Corpo umano. Proporzioni che includono la successione di Fibonacci e la sezione aurea. Una figura umana, stilizzata con un braccio steso sopra il capo, si trova vicino a due misurazioni verticali. La serie rossa, basata sull’altezza del plesso solare e la serie blu, basata sull’intera altezza della figura. Una spirale che, sviluppata graficamente tra la serie rossa e la blu, sembra mimare il volume della figura umana.

le modulor.le corbusier

L’idea è che lo spazio e gli oggetti devono accordarsi armoniosamente alla figura umana. Il Modulor implica anche un’architettura standardizzata, replicabile in serie, estremamente funzionale. Le abitazioni vengono costruite allo stesso modo di un oggetto riproducibile su scala industriale. L’edificio – è l’idea di Le Corbusier – è una macchina da abitare.

«L’ingegnere a volte “spazia” da un argomento all’altro. Di fatto, quello che vuole trasmettere con questi suoi parallelismi è il concetto che la bellezza, specialmente nel campo dell’architettura (ma non solo), è rappresentata da forme geometriche, spazi, misure, dimensioni. Organizzate all’interno di un progetto armonico!» [Rudy]

Le Corbusier – la Ville Radieuse

L’idea di bellezza, espressa da Le Corbusier, raggiunge il punto più alto all’interno dei suoi progetti urbanistici. L’architetto non pensa solo a realizzare la casa secondo i canoni del Modulor, ma sogna anche un nuovo ambiente costruito che sia, nella sua interezza, a misura d’uomo. Nel 1935 pubblicò La Ville Radieuse (la città radiosa – raggiante), un trattato in cui descriveva la città ideale: città dove ristabilire il rapporto uomo-natura.

chandigarh.le corbusier

Il sogno si manifesta nel 1951, quando il primo ministro indiano Nehru diede all’architetto il compito di progettare Chandigarh: la nuova capitale del Punjab. Questa fù l’occasione di realizzare la tanto sognata utopia. Nella mente del suo ideatore la divisione degli spazi urbani chiude definitivamente il divario tra uomo, costruzione e città: seguendo come linea ispiratrice, la pianta di un Corpo umano. La città di Chandigarh fonde tutti i canoni di bellezza introdotti da Le Corbusier, con le sue innovazioni del cemento e del Modulor. Simbolico il monumento centrale della città, una grande mano tesa verso il cielo: “una mano aperta per ricevere e donare”.

Le Corbusier – in sintesi

All’interno di tutte le sue opere, nei suoi 60 anni di carriera, l’architetto propone una nuova visione del mondo delle costruzioni. Un nuovo canone di bellezza dell’ingegno, che produce opere architettoniche per l’uomo.

L’edificio – è l’idea di Le Corbusier – è una “macchina” basata sul Modulor, una scala di grandezze che ripercorrono le misure standard del Corpo umano.

Questo è il motivo principale per cui ho scelto di parlare di Le Corbusier all’interno di questo blog. Credo che sia una delle figure che maggiormente si avvicina, con la sua architettura, all’espressione “Corpo Edilizio – la cultura è di casa”.

«Potrebbero sembrare considerazioni “banali”. Una cosa importante da tenere presente è che stiamo parlando della fine del 1800, epoca in cui lo stile architettonico è ancora “massiccio”. Rappresentato da muri di mattoni pieni e pesanti cupole, che richiamano un modello costruttivo classico. Immaginatevi l’impatto, sul modo di vivere ed interagire con l’architettura, di pilastrini in calcestruzzo armato da 30 cm ed enormi pareti sottile e vetrate. Una svolta epocale, quasi come l’invenzione delle crocchette!» [Rudy]

____________________________________________________

Link e informazioni utili: il sito ufficiale della fondazione Le Corbusier con sede a Parigi.

Vedi anche: scopri le principali opere di Le Corbusier, oggi dichiarate patrimonio dell’UNESCO.

__________________________________________________

Testi: Gripp@Rudy

Immagini: Da Google Immagini

Video: n.a.