Avete mai pensato al significato della parola Rischio? Sul dizionario si trova un’origine interessante che fa risalire la parola al termine arabo “rizq”, ovvero tutto ciò che viene da Dio e da cui si trae un profitto. O più semplicemente tutto ciò che è necessario per vivere. Da questa definizione possiamo intuire che il rischio è fondamentale per la nostra vita e non possiamo disfarcene completamente. Quindi la vera domanda è “qual è il nostro atteggiamento nei confronti del rischio”? Come ci comportiamo di fronte a situazioni comuni come attraversare la strada o scendere le scale? Invece quando siamo alla guida o facciamo un escursione in montagna la nostra attitudine cambia? Di seguito proveremo a semplificare il concetto che si cela dietro a questa parola, individuando 4 tipi di atteggiamento in cui possiamo incorrere. Perché, prima di poter cambiare rotta, dobbiamo capire dove siamo.

Rischio, atteggiamento #1: pollo di mercato

rischio. pollo di mercato

Fanno parte di questa tipologia di rischio quei comportamenti che hanno una elevata probabilità di portare eventi sgradevoli, che si manifestano con danni lievi. Il nome deriva dal modo di dire “essere come i polli di mercato” ovvero quell’abitudine dei mercanti di vendere una coppia o un gruppo di polli in cui almeno uno era in cattivo stato; in questo modo riuscivano a vendere anche i capi che altrimenti nessuno avrebbe comperato. Con questo stile di rischio il danno è assicurato, ma per fortuna è di modesta entità. Per fare un esempio pratico: se scendendo le scale, camminando sul marciapiede o alzandoci dalla sedia in ufficio una volta su dieci scivoliamo, cadiamo, battiamo un fianco o un ginocchio molto probabilmente siamo in questa situazione.

Rischio, atteggiamento #2: folle sfrenato

rischio.folle sfrenato

Quando si mette il cambio in folle, vuol dire che non c’è nessuna marcia inserita e, come ci insegna la scuola guida, questa è una condizione molto pericolosa. Perché le ruote vengono scollegate dal motore rendendo l’automobile difficile da governare. Se a questo aggiungiamo lo “sfrenato”, ovvero non avere neanche il controllo dei freni, la frittata è fatta. Folle sfrenato è un termine che, in senso figurato, può rappresentare chi non conosce limiti. Ovvero colui che attiva comportamenti con una elevata probabilità di portare gravi danni. Un esempio pratico?! Stiamo guidando un FIAT Fiorino rosso degli anni ’90 ed abbiamo appena finito di mangiare polenta e cinghiale in Val d’Aosta (dove chiaramente il vino era incluso). Stiamo anche viaggiando come forsennati perché la nostra ragazza, che è seduta di fianco senza cinture di sicurezza, è in ritardo per l’ora di rientro? OK, folle sfrenato è il nostro rischio.

Rischio, atteggiamento #3: sport estremo

rischio.sport estremo

Questo tipo di atteggiamento è facilmente intuibile già dal nome: stiamo parlando di attività molto rischiose, generalmente condotte da persone esperte ed allenate. Attenzione a non sottovalutare il concetto di “esperto ed allenato” perché altrimenti ricadiamo nel “folle sfrenato” visto al precedente caso #2. Gli sport estremi sono caratterizzati da una elevata gravità dei danni che possono provocare, anche dovuti ad una limitata presenza di sistemi di protezione. Questo rischio però è “bilanciato” da una minore probabilità di accadimento (minore rispetto al “pollo di mercato” o al “folle sfrenato” per intenderci) dovuta alla preparazione della persona che esegue l’attività. La ricerca di esperienze straordinarie pone il partecipante al di fuori della sua area di comfort portandolo verso un ricercatissimo viaggio-avventura. Attenzione però che lo slogan di questo viaggio è: “non succede, ma se succede non lo raccontiamo”.

Rischio, atteggiamento #4: giardino dell’eden

rischio.giardino dell'eden

Il giardino dell’Eden è un luogo citato nella Bibbia e presente anche nella mitologia sumera, dove non esistevano malattie e morte. Ora l’assenza totale di malattia e morte può appartenere soltanto a concetti filosofici o mitologici, però questa immagine idilliaca porta l’atteggiamento #4 molto vicino allo stato di benessere fisico, mentale e sociale citato nelle definizioni di Salute e Sicurezza. Rientrano in questa tipologia di rischio quei comportamenti che hanno una bassa probabilità di portare degli eventi non graditi e che, qualora accadano, generano danni lievi. Un mondo ovattato, dove nulla o quasi nulla ci può accadere. Unica controindicazione: è un tipo di atteggiamento che per la maggior parte di noi può sembrare irraggiungibile e per lo più noioso.

Rischio, atteggiamenti: in sintesi

Pollo di mercato, folle sfrenato, sport estremo o giardino dell’eden, quattro comportamenti apparentemente molto diversi ma accomunati da due semplici fattori: la probabilità e la gravità. È la probabilità che governa l’accadimento di eventi sgradevoli ed è influenzata da fattori come l’organizzazione, l’addestramento e la formazione. Mentre la gravità determina la dimensione del danno e può essere gestita con misure come barriere, sistemi di sicurezza o protezione personali.

C’è però un ulteriore elemento, che spesso sfugge alla maggior parte dei ragionamenti, ed è il fattore Cultura. Ebbene si, la Cultura del “come facciamo le cose noi qui” incide parecchio sia sulla probabilità che sulla gravità. Come scegliamo di organizzarci, come ci formiamo e addestriamo, come scegliamo i sistemi di sicurezza e le protezioni? Perché, in fin dei conti, l’atteggiamento di rischio è sempre una questione di scelta.

_________________________________________________

Link e informazioni utili: per approfondire il concetto di sport estremo e di come venga notevolmente utilizzato all’interno del marketing di certe aziende, proprio in virtù degli effetti di attrazione che genera puoi leggere questo link. Se invece preferisci il giardino dell’eden, questo link fa al caso tuo.

__________________________________________________

Testi: Paolo Grippiolo

Immagini: Da Google Immagini

Video: n.a. 0