Le sezioni trasversali – elaborato di progetto

All’interno del progetto stradale, con la costruzione delle sezioni trasversali, viene mostrato l’andamento e le dimensioni del corpo stradale in senso perpendicolare all’asse. Si completa in questo modo la vera e propria fase di progettazione. Ricordiamo che le precedenti fasi hanno visto la redazione della planimetria, per mettere in evidenza l’andamento planimetrico della strada, e del profilo longitudinale per evidenziare le caratteristiche altimetriche.

sezioni trasversali

Le sezioni trasversali non rappresentano un mero esercizio grafico. Questi elaborati possono consigliare ulteriori aggiustamenti sia della planimetria sia del profilo longitudinale. Inoltre la loro costruzione permetterà di definire l’ampiezza della zona di occupazione della strada e di eseguire il calcolo dei volumi di terra, inerenti al corpo stradale. Vengono rappresentate su piani verticali, eseguite in corrispondenza di ciascun picchetto d’asse ed opportunamente numerate con gli stessi numeri. Rappresentate in scala 1:100 oppure 1:200 risultano convenzionalmente disegnate pensando che un osservatore le guardi percorrendo la strada in retromarcia; ovvero mantenendo lo sguardo verso i picchetti che precedono.

La prima cosa da fare è la ricerca dell’andamento del profilo del terreno, per ognuna di esse, in senso perpendicolare all’asse stradale. Occorrerà quindi rilevare i punti laterali caratteristici del tracciato, facendo riferimento ad una larghezza sufficiente a contenere l’intero corpo stradale (carreggiata, banchine e scarpate).

Calcolo delle aree delle sezioni trasversali

Una volta eseguito il disegno si dovrà calcolare l’area di ognuna, avendo cura di tenere separate le zone che rappresentano sterri da quelle che rappresentano riporti. Le aree di sterro e di riporto andranno poi riportate, e messe in buona evidenza, nella parte superiore del disegno; unitamente al numero della sezione ed alla relativa distanza progressiva.

sezioni trasversali.progetto stradale

Il calcolo di ciascuna delle aree risulta funzionale alla successiva valutazione dei volumi del solido stradale ed alla costruzione del diagramma delle aree. L’operazione può essere eseguita seguendo metodi analitici, meccanici, e grafici; questi ultimi sono del tutto in disuso in quanto resi decisamente inadeguati dai moderni mezzi informatici. Il metodo più esatto, peraltro espressamente previsto dalle norme regolamentari in materia, è quello analitico. Con questa metodologia ogni sezione trasversale viene scomposta in figure geometriche semplici, per le quali viene calcolata la rispettiva area. L’area, o meglio le aree, sono poi ottenute come somma delle figure elementari omogenee (di sterro o di riporto).

Approfondisci il tema del “Progetto stradale di “viabilità ordinaria” nei seguenti elaborati:

__________________________________________________

Testi: Gripp@

Immagini: dalla rete

Video: n.a.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *