La planimetria stradale – elaborato di progetto

La planimetria stradale è uno degli elaborati principali del progetto di opere viarie. Gli studi effettuati, introdotti nel precedente post “Progetto stradale di “viabilità ordinaria”, portano a definire la poligonale d’asse; ovvero la sequenza dei rettilinei del tracciato, che in gergo tecnico vengono chiamati rettifili. Questi sono necessari per adeguare il percorso alla morfologia del terreno.

I rettifili dovranno essere raccordati tra loro da curve, che nelle strade di limitata importanza (caratterizzate da basse velocità di progetto) sono circolari monometriche, mentre per strade di maggiore importanza, con alte velocità di progetto, possono anche essere a raggio variabile. Nei tratti pianeggianti, dove la strada potrebbe assumere una conformazione completamente rettilinea, si preferisce limitare le lunghezze dei rettifili per non rendere troppo monotono il moto dei veicoli.

planimetria stradale

Una volta studiati gli elementi geometrici, sia delle curve che dei rettifili, l’andamento dell’asse stradale risulta finalmente definito. A questo punto si potrà redigere l’elaborato tecnico fondamentale: la planimetria stradale. La quale ci mostra il tracciato orizzontale della strada.

Redazione della planimetria stradale

La planimetria stradale viene redatta assumendo come base la carta del rilievo (tradizionale o aereofotogrammetrico) della fascia di terreno interessata; solitamente corredata da curve di livello e generalmente riprodotta a grande scala (1:1000; 1:2000). Su questo elaborato viene dapprima riportato l’asse stradale, con i suoi rettifili ed i suoi raccordi (definiti in precedenza), ed in seguito si disegna l’intera piattaforma comprensiva dei due cigli. L’asse stradale andrà disegnato con una linea “tratto punto”, mentre i cigli che delimitano la piattaforma sono schematizzati da una linea continua.

Occorre poi fissare sull’asse stradale un congruo numero di punti detti picchetti d’asse i quali, una volta riportati sul terreno e materializzati con picchetti in legno, definiscono univocamente l’andamento dell’asse stradale sul terreno stesso.

planimetria stradale.progetto

I criteri in base ai quali vengono fissati i picchetti sono semplici; occorrerà prevedere un picchetto ogni qualvolta ci si trova in una delle seguenti situazioni.

  1. all’inizio e alla fine della strada;
  2. quando l’asse stradale interseca le curve di livello;
  3. nei punti caratteristici delle curve, e cioè sui punti di tangenza ed in corrispondenza della bisettrice;
  4. all’inizio e alla fine di ogni manufatto (tombini, muri, viadotti, ecc.); e) in corrispondenza di intersezioni con altre strade 

I picchetti d’asse, che non dovrebbero distare tra loro più di 70 – 80 m, una volta definiti andranno numerati progressivamente.

Pertanto sulla planimetria, oltre al tracciato stradale, andranno rappresentati tutti quei manufatti che corredano l’opera stradale quali: muri di sostegno, viadotti, gallerie e ponti. Per tali manufatti saranno svolte in seguito le verifiche statiche, con relativi disegni esecutivi.

Approfondisci il tema del “Progetto stradale di “viabilità ordinaria” nei seguenti elaborati:

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Testi: Gripp@

Immagini: dalla rete

Video: n.a.

 

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