Itaipù, il drago idroelettrico del fiume Paranà

Itaipù – Binacional, “il più grande generatore di energia pulita e rinnovabile del pianeta”. Questo è lo slogan che recita il sito internet ufficiale di quella che è considerata la più grande centrale idroelettrica al mondo nonché, per alcuni, una delle meraviglie di ingegneria civile del 20° secolo.

Realizzata tra il 1975 e il 1991 lungo il Rio Paraná, sul confine tra Brasile e Paraguay, è gestita tramite la “Acta de Iguazu” un accordo firmato nel 1966 dai Ministri degli Esteri dei due paesi confinanti.

Dista pochissimi chilometri dalle cascate di Iguaçu (Iguazú) quindi decidiamo di visitarla! Dal centro di Foz do Iguacù prendiamo l’autobus “075” che ci porta in pochi minuti all’ingresso della Centrale.

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Veniamo accolti nella hall principale dove possiamo ammirare le prime fotografie che testimoniano la storia di questo enorme Corpo (edilizio). Stiamo per entrare all’interno di un sito industriale. Ora la sensazione che ci avvolge è un mix tra l’ossequio che solitamente si mostra di fronte alle opere d’arte e la riverenza dedicata ai siti archeologici.

La visita ha inizio nell’auditorium dove viene proiettato, in plenaria per tutti i visitatori, un video che illustra la storia del lunghissimo cantiere. Attività che ha richiesto l’impiego di 40 mila operai nei 16 anni di realizzazione.

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Proseguiamo il tour, accompagnati da un autobus turistico in stile City-Sightseeing, raggiungendo il “Mirante” centrale. Da qui si può avere la visione panoramica dell’imponete parete della diga e dello sfioratore laterale. Lungo complessivamente quasi 8 km con un altezza massima che arriva a toccare i 200 metri, questo drago di calcestruzzo armato, intercetta il flusso del fiume Paranà formando, alle sue spalle, un “lago artificiale” che conta 29 miliardi di m³ di acqua su un’area di circa 1400 km².

Il volume descritto rappresenta il cosiddetto “bacino di carico” necessario per raggiungere, tramite il passaggio all’interno di condotte, i 20 generatori installati che sprigionano una potenza complessiva di 14 Gigawatt.

Per avere un’idea di cosa vuol dire: la dimensione energetica prodotta, da ogni singola condotta forzata e relativo generatore, può essere paragonata ad una centrale turbogas di taglia medio-grande. Il “drago” ha quindi la stazza di 20 impianti termoelettrici! Può sostenere autonomamente il 90% del fabbisogno di energia paraguaiano e il 25% di quello brasiliano.

Centrale idroelettrica Itaipù Binacional – Guarda il Video

Il percorso sta volgendo al termine verso la portineria d’ingresso. A questo punto scopriamo, da alcuni compagni di tour, che la realizzazione di Itaipù è stata oggetto di forti critiche. Questo a causa dello “sfratto” forzato inflitto ai villaggi degli indios guaranìs (privo di alcun risarcimento), ed alla  scomparsa delle cascate di Guaíra, che erano le più estese del mondo prima di esser completamente allagate dalle acque del “bacino”.

Terminiamo la gita abbastanza confusi e combattuti: abbiamo appena visitato un capolavoro di ingegneria idraulica oppure un gigantesco mostro ambientale!? Andiamo, ci aspetta l’aereo che ci porterà a Rio de Janeiro, avremo tempo di meditare durante il volo.

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Link e informazioni utili: Itaipu si trova a 12 km dal centro di Foz do Iguaçu. La centrale dista soli 6 km dal Ponte da Amizade (ponte dell’amicizia) che collega Brasile e Paraguay.

Vedi anche: il Sito ufficiale di Itaipù Binacional ed il Sito ufficiale delle cascate di Iguaçu (lato brasiliano). Inoltre a questo link potete vedere il video completo della costruzione della centrale.

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Testi: Gripp@

Immagini: Dalla rete

Video: Centrale idroelettrica Itaipù-Binacional – You Tube

 

2 Commenti


  1. é un bel dilemma in effetti… sono stata anch’io a Itaipu da poco e non conoscevo la storia delle cascate Guairà. Mi sono informata un po’ in rete, erano davvero una meraviglia.
    Tuttavia, mi sento di spezzare una lancia in favore del drago idroelettrico: l’ambiente naturale ha seguito l’evoluzione della sua gente. Le cascate più che distrutte sono state trasformate, “organizzate” in energia, tecnologia, posti di lavoro, modernizzazione e sviluppo di un vastissimo territorio.

    La Natura è rigogliosa e presente: un luogo in cui si continua a rimanere a bocca aperta!

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    1. Bello!!! Mi piace davvero questo tuo punto di vista. Grazie mille per averlo condiviso!

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